Torna a creare per noi Vanessa Geminiani, che già lo scorso anno fece dono della sua arte ai cittadini premiati nella IV edizione del Premio L’Arco di Aprilia.

Una piastra in ceramica e tre dipinti in acquarello eseguiti dalle sue mani fatate.

L’artista apriliana, dopo aver conseguito il diploma in Arte Applicata, arricchiva la propria formazione con il diploma di Pubblicità.

Ma è nel laboratorio d’arte ceramica che si esprime completamente, avendo una passione per la manualità, la materia da plasmare, prima e decorare dopo.

Comincia a proporre in città i suoi lavori, già nel 1995, mentre iniziava l’insegnamento di arte nelle scuole primarie di Aprilia.

La sua manualità e creatività sono mossi dalla ricerca dell’equilibrio tra ciò che circonda l’uomo e l’animo abitualmente.

Negli anni si è dedicata alla creazione di opere sacre e in Aprilia le possiamo vedere facilmente: nella Chiesa Santo Spirito: l’acquasantiera; le statue di San Pietro e Paolo, nell’omonima chiesa; la Madonna dell’Addolorata e il Cristo in Lettiga, per la comunità molisana; il monumento dedicato all’Aeronautica Militare, in Via delle Regioni.

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Ma ha anche avuto una lunga collaborazione con la sartoria Sapiel, per la quale creava decori complessi e delicatissimi per gli abiti da ballo, che arrivavano a sfoggiare in gare internazionali.

Ricordiamo, poi che dal 1995 al 2015, la Geminiani aveva una bottega in Piazza Benedetto Croce, dalle cui vetrine spiccavano i colori vivaci di vasi, lampadari, mattonelle.

Tante tracce di Vanessa, in tutta la città e ora l’associazione culturale L’Arco di Aprilia si pregerà del suo contributo artistico per la manifestazione del 10 marzo 2019.

Marina Cozzo