“Solo una grande passione spinge l’uomo a fare grandi cose”, affermazione che si rivela una certezza solo dopo pochi minuti di conversazione: gli scacchi, per Claudio Cesetti, non sono solo un Hobby interessante o un’esperienza esaltante e neppure
uno sport esclusivo, cui dedicare parte del proprio tempo.
Perchè gli scacchi sono stati – e sono tutt’ora – la passione di una vita, iniziata a nove anni e via via cresciuta nel tempo.
Per Claudio Cesetti, nato ad Aprilia, informatico di professione, molto interessato alla fotografia ed alla sua Colonia Felina – che conta ben 17 gatti! – ancora oggi, a 61 anni, la scacchiera è al centro dell’esistenza.

 

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La prima scacchiera originale di Cesetti

Il grande amore scoppiò quando, bambino, dovette insistere e fare capricci, per ottenere in dono, da una mamma riluttante, quella scatola di legno quadrata e sovrastata, in bell’ordine, da corone di re, regine, teste di cavallo, torri smerlate, con cui, ne era certo, avrebbe stretto un rapporto indissolubile.

Ed aveva ragione!
Con una preparazione da autodidatta, Cesetti è salito sempre più in alto, fino ad essere insignito dalla F.I.D.E. del titolo di Grande Maestro Internazionale di Scacchi, il più ragguardevole nella gerarchia delle onorificenze, conseguito nel 2010.
Questa data, come altre significative per la carriera, sono tatuate nella memoria del campione che, senza alcuno sforzo, ricorda l’anno della prima gara, il 1972, della prima vittoria, il 1976, ed il 2019 anno dell’ultima, ottenuta a Bologna in un campionato a squadre, mentre in gare individuali Cesetti si è battuto con 3 campioni del mondo e con due fortissime campionesse, russa e ungherese.
Grandi soddisfazioni sempre, come quando, insieme alla Nazionale di Scacchi, a fine novembre scorso, Cesetti è stato ricevuto da Papa Francesco con grande familiarità ed allegria, doti proprie del Pontefice.

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Lo scorso novembre incontra Papa Francesco a Piazza San Pietro

 

Inoltre, grazie all’attività scacchistica, ci sono stati tanti viaggi che hanno portato Cesetti, in giro per il mondo.

Il ricordo più nostalgico è legato alla gara disputata a New York, nel 1986 all’interno delle Torri Gemelle, mentre il più gratificante è per la vittoria a Londra, nel 1993, al termine di un torneo individuale, particolarmente impegnativo.

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A New York dopo la gara all’interno di una delle Torri Gemelle – anno 1987

 

Tra i suoi sfidanti più noti nel settore il campione russo Garry Kasparov.

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A Tel Aviv con il campione russo Garry Kasparov

 

Mentre tra i più artistici concorrenti l’italiano Ennio Morricone

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Cesetti fa scacco al M° Ennio Morricone

 

Dopo il successo dello scorso anno a Bologna, il nostro campione si è concessa una pausa, per dedicarsi alla stesura di un libro dedicato ad Aprilia, della cui storia è appassionato osservatore e conoscitore.

La scrittura però non è una novità dell’ultima ora.

Cesetti infatti ha già realizzato in passato, sul tema degli scacchi, due libri, ulteriore arricchimento per la sua biblioteca di ben 1.500 volumi.
Tutti rigorosamente monotematici!

Angela Marchini